A Bologna la rivincita del Pazzo

Una tripletta di Pazzini regala al Milan il primo successo in campionato. A Bologna, i rossoneri vincono 3-1 dopo essere passati in vantaggio al 16' per un rigore generoso trasformato dall'ex nerazzurro. Il pari rossoblù è firmato Diamanti (rigore al 32') prima che Pazzini, tra il 32' e il 40' della ripresa, metta il sigillo sulla gara sfruttando prima un errore di Agliardi e poi un destro di Nocerino. La squadra di Pioli rimane ferma a 0 punti.


Ci mette rabbia. Tutta la rabbia del mondo per essere stato scaricato come se fosse il calciatore più bollito della terra. La rivincita del Pazzo coincide con i primi tre punti del Milan versione 2012/2013. Un successo vitale per il morale. Una vittoria sudata, ottenuta con fatica, che però consentirà ad Allegri di lavorare con più serenità in vista della ripresa del campionato dopo una settimana (la prossima) di stop per le Nazionali.

Dopo il pesante k.o. dell'esordio, la risposta arriva non tanto sul piano del gioco (per cui ci vorrà del tempo considerando i molti innesti dell'ultim'ora) quanto, piuttosto, dal punto di vista caratteriale. Il Milan parte con personalità, deciso a imporre il proprio gioco nella metà campo bolognese. Palla a terra, palleggio ragionato a centrocampo, Montolivo in serata e Boateng frizzante cerniera tra linea mediana e attacco. Pazzini si prende subito l'area di rigore mentre El Shaarawy gli ruota intorno con grande dinamismo. Non fioccano le occasioni, ma la sensazione è quella di una squadra in controllo della gara, in attesa del momento per colpire. Minuto 15: Boateng lancia in profondità Pazzini, che avvia un corpo a corpo con Cherubin; l'ex nerazzurro allarga per primo il braccio destro sul corpo del difensore, che, trascinato dal Pazzo, finisce per aggrapparsi alla maglia del centravanti. Per Tagliavento è fallo di Cherubin e conseguente calcio di rigore: Pazzini infila così la prima rete con la maglia del Milan.

Muta il punteggio e si sblocca il Bologna. La squadra di Pioli, dopo un avvio stentato, si accende con impeto trascinata da Diamanti, che prende per mano la squadra giostrando tra le linee rossonere. Un paio di spunti (dribbling e conclusione di sinistro) sono il preludio a quanto accade al 41': Nocerino, in area di rigore, entra in ritardo su Diamanti e lo stende. Dal dischetto, lo stesso numero 23 incrocia di sinistro e spiazza Abbiati. Il Milan cala di ritmo, perde Montolivo (fuori per infortunio, dentro al suo posto De Jong) e non riesce più a comandare le operazioni. Il secondo tempo si apre con un sinistro di Guarente che sfiora il palo alla sinistra di Abbiati. La risposta di Boateng è quasi immediata ma la mira lo tradisce. Le squadre si allungano e lo spettacolo cresce d'intensità, fino a quando un innocuo cross di Antonini si trasforma in una scheggia impazzita solo ed esclusivamente per Agliardi: la palla scivola dalle mani del portiere e Pazzini, come un rapace, scaraventa in rete. Non è finita, perché l'ex interista cala il tris otto minuti più tardi con una deviazione (voluta, con l'esterno del piede) da centro area dopo un tiro da fuori di Nocerino. Dopo l'assist di Cassano in Pescara-Inter di una settimana fa, ecco la replica - con tanto di interessi - del Pazzo. Chi ci ha guadagnato tra Inter e Milan? Dopo giorni complicati, caratterizzati anche da un botta e risposta con Allegri, Galliani, per una notte, sorride.