Il Milan molla Kaka'

La maglia numero 22 è ancora da assegnare. Ma, ora, è quasi impossibile che il prossimo anno a vestirla sia il suo proprietario più illustre, Ricardo Kakà. Nella serata di venerdì, infatti, Adriano Galliani ha posto ufficiosamente fine alla trattativa per il ritorno al Milan del trequartista brasiliano. Gli è bastato inviare una e-mail al Real Madrid per dare il via alla ritirata e liberare le Merengues da qualsiasi impegno, permettendo a Florentino Perez di sfruttare l'ultima fase del calciomercato per piazzare il "figliol prodigo mancato" altrove.

Galliani non ha nemmeno dovuto attendere il tanto atteso vertice di mercato con Silvio Berlusconi, fissato per domenica sera al termine della classica estiva contro la Juventus. La distanza tra le richieste del Real Madrid e le possibilità economiche del Milan è infatti tale da non poter permettere nemmeno al presidente rossonero di fare la "follia". I tempi sono cambiati e, nonostante i più di 60 milioni di euro incassati in questa sessione, il Diavolo reinvestirà soltanto una piccolissima parte del gruzzoletto.

Il sogno di mezza estate finisce qui? Sì, ma forse no. Perché se è vero che non si può non prendere atto della ritirata di Galliani, è vero anche che bisogna considerare altri elementi. Innanzitutto che la notizia della e-mail inviata al Real Madrid sia giunta da fonti rossonere, fatto che autorizza a "pensar male". Ovvero che l'ad milanista abbia voluto sbandierare la ritirata ai quattro venti per mettere alle strette gli spagnoli, consapevoli che il giocatore non può essere svenduto, ma anche che (ipotesi Los Angeles Galaxy a parte, anche se per il 2013) per lui di grandi offerte non se ne vedono all'orizzonte.

Quindi ok, prendiamo atto della ritirata. Senza però escludere ritorni di fiamma negli ultimi giorni di mercato. Quando Galliani di solito tira fuori gli artigli e s'inventa l'impossibile per poter arricchire il proprio parco giocatori. Chissà che il 31 agosto il prestito di Kakà - oggi ipotesi da fantascienza - non diventi realtà. In fondo, quella maglia numero 22 è ancora da assegnare. A meno che a riprendersela non sia il brasiliano, ma Marco Borriello...